maggio 31, 2009
Come fare battute satiriche
Di seguito i consigli del grande comico Daniele Luttazzi per fare battute decenti.
1) La battuta deve essere unasorpresa rispetto alla premessa. Se la sorpresa è poca, la battuta è debole debole. ( Es: “Svolta nei Simpson. Per la prima volta Maggie parla. E rivela di aver avuto una relazione con Berlusconi.”) Ma la sorpresa non deve essere campata per aria, sennò la battuta non funziona lo stesso. ( Es: Giro D’Italia: “Sono pronto per vincere!” ha dichiarato il testicolo destro di Armstrong. ) Il difficile è proprio l’equilibrio. A questo serve la palestra.
2) Lasciate perdere i giochi di parole. Innanzitutto, perchè sono la prima cosa che viene in mente a tutti. Quindi dov’è la sorpresa? Solo ieri ho ricevuto 48 esempi di questa battuta:“L’ex terrorista Battisti rompe il silenzio: Mogol gli scrive il testo.” In secondo luogo, perchè i giochi di parole sono tipici dei pedanti che vogliono sfoggiare il proprio acume. Per questo irritano. Un comico bravo gioca con le idee. Infine, perchè i giochi di parole originali richiedono esperienza. Lo stesso vale per le meta-battute (le battute sul fare battute). Avete appena cominciato a sollevare manubri da 1 kg; inoltre il vostro coefficiente Sinclair è basso: non siete pronti per sollevare a strappo bilancieri da 3 quintali. Vi fate male.
3) Come nella moda, anche nelle battute esiste uno stile legato all’epoca. Me ne arrivano molte direttamente dagli anni 50. (Es: Il Parla&Mento approva due mozioni che stabiliscono più fondi per le scuole private, dal titolo “La scuola pubblica deve essere privata…di tutto”.) Ricordate sempre che siamo nel 2009 e nel frattempo sono già arrivati Woody Allen, Bill Hicks, i Monthy Python, Eddie Izzard, Bergonzoni e Maurizio Milani con gli sci di ultimo tipo.
4) Soprattutto, asciugate il più possibile. Togliete le parole superflue: a parità di contenuto, è migliore la battuta con meno parole. Se però dovete scegliere fra brevità e ritmo, privilegiate il ritmo.
5) Una bella battuta contieneun’idea, non un luogo comune. E l’idea deve avere un fondo di verità, altrimenti la battuta è fasulla. (Es: “SMS troppo costosi per l’Antitrust che passa a Vodafone.” Ma l’Antitrust ha multato sia Tim che Vodafone per gli SMS troppo costosi. ) La satira porta alla luce contraddizioni vere (di fatto e/o psicologiche). La contraddizione falsa non fa ridere. (Es: “Brunetta vieta internet in ufficio. Dà l’annuncio durante l’orario di lavoro via twitter.” ) Per scrivere satira occorre essere informati. Chi vi ha detto che è facile?
6) Una battuta satirica allude a un fatto, ma non funziona se il riferimento è per specialisti e devi spiegarlo. (Es: Il Papa a Betlemme: “Uno Stato per i palestinesi, il Madagascar”. Il riferimento è ad Adolf Eichmann e al finto piano nazista di trasferire gli ebrei tedeschi in Madagascar: un falso che nascondeva l’intenzione vera di sterminare tutti gli ebrei. ) (Altro esempio:“Giovane si addormenta con il cellulare umts collegato a internet. Dilapidato il credito. Si giustifica così: almeno posso sognare in modo fluido.”)
7) Gli autori satirici vengono spesso querelati per diffamazione dal potente di turno. Evitate accuse assurde che non potete provare in alcun modo. (Es: La rivelazione di Marzotto: “Naomi mi picchiava”. Naomi: “Dovevo farlo, bastava che lo lasciassi solo un minuto e se la finiva tutta lui.”)
Niente battute fascistoidi (leggete il post Mentana a Elm Street) e niente battute razziste. (Ieri qualcuno ha inviato questa:“E’ arrivato in Europa uno dei videogame più discussi nel quale vince chi effettua più stupri. Il joystick sarà a forma di rumeno.”Scivoloni che succedono, quando papà è abbonato a la Padania.) Attenti inoltre alleimplicazioni. (Es: “Stupri nei videogame. Monito del Santo Padre: pixel sono già piccole creature.” Questa battuta si schiera contro il papa, ma indirettamente giustifica i videogame con stupri!)
9) Non inviate battute prese da altri siti satirici. Questo è il modo perfetto per essere espulsi. Il senso della palestra è esercitare se stessi, non farlo fare agli altri al posto nostro. Corollario: se le inviate qui, non inviatele altrove. E viceversa. Niente casini inutili. E non inviate mie vecchie battute, o calchi di mie vecchie battute. ( “Daniele, leggi qua. Penso che tu sia tonto.” )
10) A volte la cosa più sorprendente è quella che nessuno vede perchè è sotto gli occhi di tutti. Lavorateci su. Inviate la vostra battuta migliore. Se non convince voi, come potete sperare che convinca me?
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acido lattico
A centinaia le battute su pornostar / pompini / ministero delle pari opportunità. E’ l’associazione di idee che viene in mente a chiunque, per cui è banale: non c’è sorpresa e quindi non fa ridere. Preferibile scartare la prima battuta che vi viene in mente su un argomento. Già che ci siete, scartate anche la seconda. Inviate la terza idea o magari la quarta. Qualcuno in palestra lo sta facendo e i risultati si vedono. Non siate precipitosi: avete un giorno di tempo! Per una battuta!
implicazioni
Un caso interessante è la battuta (di cui l’altro giorno ho ricevuto decine di versioni identiche) Berlusconi:”La Gandus giudice? E’ come se il proprietario di Mediaset facesse le nomine dei dirigenti Rai.” Le ho scartate tutte perchè l’implicazione di questo paragone è falsa: la battuta finisce per sostenere che la Gandus non è legittimata a fare il giudice così come Berlusconi non lo è per fare le nomine Rai; ma la Gandus ha tutto il diritto di fare il giudice e di essere considerata imparziale, mentre Berlusconi non ha alcun diritto di fare le nomine Rai. Attenti a quello che la vostra battuta dice davvero!
epidemiologia
La spunta di mille battute al giorno fa emergere tutta una serie di luoghi comuni da cui è bene stare alla larga: sono virus che mettono a letto il pubblico con 40 di febbre e gli fanno passare la voglia di ridere. Qualche esempio:
Fiat/Opel/magna magna
processi a Berlusconi/Forum, giudice Santi Licheri
rapporti piccanti/ spalmare di nutella, panna, miele
morto inventore Viagra / mezz’asta
morto inventore Viagra / chiudere la bara
in ginocchio l’Abruzzo / Carfagna
il comico “Billy Ballo” / Silvio B.
il plastico di Porta a Porta
GP di Monaco / ciclisti del Giro
pornostar / pompini / respirazione bocca a bocca
partita del cuore / Lapo Elkann / strisce bianche sul campo
Noemi alla festa del Milan / sotto il tavolo
la chiusa “e tu sei su Scherzi a parte!”
la chiusa “Dilettante!”, “Principiante!”
la chiusa con riferimento al Monopoli, a Risiko, a un videogioco, a Facebook
la chiusa “Ghedini:-Ma va laaaaà.-”
la chiusa “Ma va’?”
la chiusa “ha dichiarato, ridendo di gusto.” (oppure: “Ah ah ah!”)
la chiusa “sempre da chi meno te l’aspetti”
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Sociologia del comico
Gabriella mi chiede come mai così poche donne partecipino alla palestra satirica. L’ho notato anch’io: ogni giorno, in media, su cento battute solo tre sono di ragazze. Verificare questo dato sociologico (“le donne sono minoritarie nella satira?”) è uno degli intenti della palestra. Il mio sospetto è che si sconti anche qui, come nel resto della società, un retaggio culturale. Va notato come, nel mondo, le comiche siano un numero ridottissimo rispetto ai comici. Stereotipi sociologici cui corrispondono stereotipi culturali: nella comicità, a fronte di quattro ruoli maschili principali, i ruoli femminili sono fondamentalmente due: la bella Colombina e la vecchia megera. L’eccezione (la donna autonoma che sa il fatto suo) è già in Aristofane (Le donne al parlamento), ma si tratta appunto di un’eccezione: venne recuperata per brevissimo tempo negli anni ‘30/’40 con le cosiddette “screwball comedies” (Bringing up baby, His girl friday). In questo genere particolare di film comico, la donna domina la relazione. I gusti del pubblico di massa (sempre condizionati, peraltro) sembrano però non accogliere con favore questo genere di commedie, neppure ai giorni nostri, dove la “screwball comedy” viene edulcorata sotto forma di sit-com come “Maude” (1970) e “Roseanne” (1990).
Quanto alla satira, la lettura del fenomeno può confermare un altro aspetto: le donne tendono a essere complete, gli uomini mooolto parziali. Gli uomini hanno hobbies: ricavano soddisfazione dal concentrarsi su una cosa alla volta, escludendo tutto il resto del mondo. Le donne gestiscono vite, sanno stabilire priorità, si dedicano a cose più urgenti: non sono soddisfatte se tutto il loro mondo non è armonico. La satira non è un genere armonico. Divide, schernisce, ferisce.