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Come imparare il cinese dai blogs

yoccilog è il blog cinese di yocci, i suoi post riguardano spesso disegni  che illustrano parole riportate sia in cinese che in italiano.

Ad ogni post corrisponde un disegno, ad ogni disegno una parola in italiano e cinese.

11 Comment(s). Add a comment or Trackback

  • francesca  15:50 apr 23, 2009 

    ‘Ad ogni post corrisponde un disegno, ad ogni disegno una parola in italiano e cinese.’ ma pensi davvero che a qualcuno interessi imparare il cinese da un sito?

  • admin  18:51 apr 23, 2009 

    Questo articolo è una semplice curiosità, magari può non interessare nulla a te ma non è detto che a nessuno importi.

    Magari chi non ha un account Twitter potrebbe commentare uno dei miei precedenti articoli (http://www.oltreilseo.com/blog/2009/come-pulire-il-proprio-account-twitter/) esattamente come hai fatto tu ma non per questo non ne vale la pena scriverlo.

    Io ho trovato quel blog interessante, mi dispiace che non lo sia per te.
    Anche se negativa, sono estremamente contento che abbia espresso la tua opinione.

    Grazie

  • francesca  15:33 apr 24, 2009 

    oi non ho detto che il tuo blog non è interessante,anzi.. mi chiedevo solo se tratti gli argomenti giusti.. avere un sito è molto bello,se mi posso permettere un po piu di attenzione nella ricerca dei contenuti. :) Se pensi che vada bene cosi è giusto che rimanga cosi per carità.. non permettere mai a nessuno di cambiare le tue idee

  • admin  15:41 apr 24, 2009 

    Ho capito quello che vuoi dire. Dai mi impegnerò di più nella ricerca dei contenuti, questo blog non ha neanche un mese di vita. :D

  • francesca  15:44 apr 24, 2009 

    :) ok ..

  • francesca  16:14 apr 24, 2009 

    Ecco per esempio dimmi che pensi di un intervento simile:
    La psicologia umana sull’amore è alle volte complessa e tendenzialmente tendente alla follia. Solo per alcuni esseri umani il sentimento in se si esplicita in uno sconvolgimento ormonale esilarante e soffocante con abitudinaria propensione all’espansione del proprio stato d’animo. In altri casi tale cosmica pazzia non è manifesta per ragioni caratteriali alle volte ignote o semplicemente nascoste. Ne derivano reazioni spropositate,prese di posizione assurde che sfociano altresì in rimpianti e grossi rimorsi accompagnati dai ricordi,unica costante del genere umano,che assistono le notti insonni e controllano i dolori assurdi. Ma la sociologia attuale,quella di cui parla Giuliano Piazzi nel suo trattato ‘teoria dell’azione e complessità ’ , afferma che l’azione è un’esperienza che tiene legati due individui in conflitto fra di loro: l’aspetto naturale e quello simbolico. Lui e lei. In altre parole calcolando ad esempio che io sono l’aspetto simbolico,e tu quello naturale,io metto in evidenza l’azione che procede mediante l’elaborazione di significati che attraggono continuamente da ogni norma di identità del sistema e dalla corrispondente dimostrazione dei sentimenti,tu metti in evidenza l’identità invariante di una struttura attraverso la stabilizzazione concreta e particolare di differenze nei confronti del tuo mondo privo di corrispondenze emotivo-sociali. Il contrasto tra entrambe le identità crea le differenze nella composizione dei rapporti sociali e intersoggettivi. Vale a dire che nella mente di un individuo altamente complesso,viene concessa un’importanza sempre piu marginale delle differenze di valore dei vari tipi di personalità,esigenze e differenze caratteriali dell’altro che lo portano a smarrire ogni criterio di senso fino a trovare i suoi imperativi unicamente laddove viene per un attimo invasa la sua libertà. In questa prospettiva ciascun sistema dell’azione è inutile poiché chi non comprende le legittime differenze estranee al proprio senso non può permettersi la condivisione di una storia d’amore.

  • admin  23:05 apr 24, 2009 

    La prima cosa che mi viene in mente è che chi scrive abbia frequentato il liceo classico.

    Tuttavia penso che un argomento simile trovi maggior spazio su un blog di tipo “umanistico” e non scientifico quale il mio. Ogni blog ha un certo tipo di contenuti relazionabile con un certo tipo di lettori.

    Chi legge e segue un blog che parla di nuove tecnologie, come il mio, se dovesse vedere che un giorno scrivo: “..ogni criterio di senso fino a trovare i suoi imperativi unicamente laddove viene per un attimo ..” smetterebbe di essere un mio lettore.

    Non credi?

  • francesca  23:26 apr 24, 2009 

    si ma infatti non volevo proporti il mio intervento per inserirlo nel tuo blog..volevo solo farti capire a che ‘genere di scrittura’ mi riferisco.. Poi l’indirizzo puo essere classico,umanistico,scientifico o quello che vuoi,ma lo stile che secondo me dovresti cambiare.

  • admin  23:42 apr 24, 2009 

    In sostanza mi chiedi di scrivere in sitle “galileiano” fondendo spiegazioni razionali e scientifiche a concetti filosofici e astratti. Io non posso farlo.

  • Dom93  23:37 ago 24, 2009 

    Penso che ogni blogger debba avere un suo stile, e “prendere spunto” è decisamente una cosa da non fare.

    Senza originalità, anche il migliore dei blogger, sarebbe uno 0 tra i tanti 1 e 0 che compongono la rete :) A differenza di uno mangari più simpatico ed originale, che grazie a queste doti, sarebbe 1.

  • damy-chan  20:16 mar 08, 2010 

    ma qui l’immagina sopra è in Giapponese..non in Cinese..

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