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Come modera i commenti un Blogger professionista

 

 

Chi ne ha voglia, spinto da una irrefrenabile smania di comunicare con tantissime persone in tuto il mondo, apre un blog. 

Si cominciamo a scrivere i primi articoli, le visite cominciano ad aumentare ed ecco spuntare i primi commenti. Sarà per gelosia, sarà per il fatto  che non hanno nulla da fare, alcune persone si divertono a provocare i Blogger con commenti del tipo:”Ma a chi vuoi che interessi quello che scrivi?”. 

A questo punto, chiunque abbia anche una sola scheggia di istinto di sopravvivenza e intelligenza, eliminerebbe il commento.  Penso che sia una delle mosse più sbagliate da fare poichè si perderebbe il proprio “spessore” e la propria  forza. 

Dato che un Blogger deve anche essere un buon comunicatore, deve anche sapere come sfruttare le proprie capacità comunicative a proprio vantaggio. 

Alla luce dei concetti appena espressi vado a riprendere un post scritto da me qualche giorno fa.

Post:

Titolo: Come imparare il cinese dai blogs

 

yoccilog è il blog cinese di yocci, i suoi post riguardano spesso disegni  che illustrano parole che sono riportate sia in cinese che in italiano.

Ad ogni post corrisponde un disegno, ad ogni disegno una parola in italiano e cinese.

l’articolo ha provocato subito il commento di una ragazza che si è firmata Francesca e dice: 

‘Ad ogni post corrisponde un disegno, ad ogni disegno una parola in italiano e cinese.’ ma pensi davvero che a qualcuno interessi imparare il cinese da un sito?

Ora, chiunque si troverebbe in leggera difficoltà difronte ad una espressione simile. Ma in quel momento ho pensato subito a come sfruttare la cosa a mio vantaggio e la discussione è diventata delle seguenti proporzioni:

  1. francesca Says: 
    oi non ho detto che il tuo blog non è interessante,anzi.. mi chiedevo solo se tratti gli argomenti giusti.. avere un sito è molto bello,se mi posso permettere un po piu di attenzione nella ricerca dei contenuti. :)Se pensi che vada bene cosi è giusto che rimanga cosi per carità.. non permettere mai a nessuno di cambiare le tue idee
  2. Lorenzo Says: 
    Ho capito quello che vuoi dire. Dai mi impegnerò di più nella ricerca dei contenuti, questo blog non ha neanche un mese di vita. :D
  3. francesca Says: 
    :) ok ..
  4. francesca Says: 
    Ecco per esempio dimmi che pensi di un intervento simile:
    La psicologia umana sull’amore è alle volte complessa e tendenzialmente tendente alla follia. Solo per alcuni esseri umani il sentimento in se si esplicita in uno sconvolgimento ormonale esilarante e soffocante con abitudinaria propensione all’espansione del proprio stato d’animo. In altri casi tale cosmica pazzia non è manifesta per ragioni caratteriali alle volte ignote o semplicemente nascoste. Ne derivano reazioni spropositate,prese di posizione assurde che sfociano altresì in rimpianti e grossi rimorsi accompagnati dai ricordi,unica costante del genere umano,che assistono le notti insonni e controllano i dolori assurdi. Ma la sociologia attuale,quella di cui parla Giuliano Piazzi nel suo trattato ‘teoria dell’azione e complessità ’ , afferma che l’azione è un’esperienza che tiene legati due individui in conflitto fra di loro: l’aspetto naturale e quello simbolico. Lui e lei. In altre parole calcolando ad esempio che io sono l’aspetto simbolico,e tu quello naturale,io metto in evidenza l’azione che procede mediante l’elaborazione di significati che attraggono continuamente da ogni norma di identità del sistema e dalla corrispondente dimostrazione dei sentimenti,tu metti in evidenza l’identità invariante di una struttura attraverso la stabilizzazione concreta e particolare di differenze nei confronti del tuo mondo privo di corrispondenze emotivo-sociali. Il contrasto tra entrambe le identità crea le differenze nella composizione dei rapporti sociali e intersoggettivi. Vale a dire che nella mente di un individuo altamente complesso,viene concessa un’importanza sempre piu marginale delle differenze di valore dei vari tipi di personalità,esigenze e differenze caratteriali dell’altro che lo portano a smarrire ogni criterio di senso fino a trovare i suoi imperativi unicamente laddove viene per un attimo invasa la sua libertà. In questa prospettiva ciascun sistema dell’azione è inutile poiché chi non comprende le legittime differenze estranee al proprio senso non può permettersi la condivisione di una storia d’amore.
  5. Lorenzo Says: 
    La prima cosa che mi viene in mente è che chi scrive abbia frequentato il liceo classico.  

    Tuttavia penso che un argomento simile trovi maggior spazio su un blog di tipo “umanistico” e non scientifico quale il mio. Ogni blog ha un certo tipo di contenuti relazionabile con un certo tipo di lettori.

    Chi legge e segue un blog che parla di nuove tecnologie, come il mio, se dovesse vedere che un giorno scrivo: “..ogni criterio di senso fino a trovare i suoi imperativi unicamente laddove viene per un attimo ..” smetterebbe di essere un mio lettore.

    Non credi?

  6. francesca Says: 
    si ma infatti non volevo proporti il mio intervento per inserirlo nel tuo blog..volevo solo farti capire a che ‘genere di scrittura’ mi riferisco.. Poi l’indirizzo puo essere classico,umanistico,scientifico o quello che vuoi,ma lo stile che secondo me dovresti cambiare.
  7. Lorenzo Says: 
    In sostanza mi chiedi di scrivere in sitle “galileiano” fondendo spiegazioni razionali e scientifiche a concetti filosofici e astratti. Io non posso farlo.

 

 

Ma cosa ci ho guadagnato?

Il post che inizialmente contava qualche riga si è espanso diventando pane per qualsiasi motore di ricerca oltre che ad invogliare gli altri lettori a commentare ed esprimere la propria opinione in futuro.

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