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Tiziano Terzani – Il giornalismo è altro

Cit. Wikipedia

Tiziano Terzani nacque a Firenze, nel quartiere di Monticelli, mercoledì 14 settembre 1938. Dei suoi genitori (la madre era di origini benestanti, il padre meccanico) disse: “Mio padre era un comunista, ex partigiano, mia madre cattolicissima [...] debbo a loro forse un senso di tolleranza e questa cosa profonda [...] di vedere il bello della vita nella sua diversità e vedere la vera essenza della vita nell’armonia degli opposti”. Visse l’infanzia in ristrettezze economiche ma con la dignità dei semplici ma saldi principi morali dei genitori che Tiziano fece propri.

Tiziano è l’esempio concreto di uomo pensante. L’uomo pensate è in grado di avere un proprio punto di vista, non assuefatto dal telefonino o, peggio, dalla Tv.

Questo tipo di persona è in grado di formulare pensieri che, ai più, sembrano lontanissimi e complessi. In realtà la diversità nasce nel momento in cui ognuno di noi lascia tutto il materialismo che ha attorno e comincia a riflettere, si comincia a chiedere il perchè delle cose, quale senso abbiamo, si interpretano comparandole opportunamente con la propria concezione di Giusto e Sbagliato che, come dice Tiziano T., sono dentro ognuno di noi.

Provate a farlo, cominciate a chiedere quale sia lo scopo o il significato per cui una persona ha agito o parlato in un certo modo. Cercate i sani principi che sono dentro di voi e confrontateli con il mondo, tutto sembrerà diverso, forse più brutto, forse più piacevole. Ma sono sicuro che vedrete il mondo con occhi diversi.

Tutto il testo appena letto potrebbe contenere qualche rimando al concetto che abbiamo di “ramanzina”, ma riflettendo, anche un bimbo riuscirebbe a capire che le parole appena lette hanno del vero, sembrano concetti banali. Tuttavia, tali opinioni non hanno il giusto peso e tendono ad essere ignorate, valutate come improprie e moraliste essendo invece perle da cogliere.

Ma in realtà è molto più facile passare oltre, molto più semplice perchè siamo pigri. Anche troppo pigri per pensare, credo.

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